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Le tecnologie che trattano i campi magnetici sono poco note al grande pubblico che non ne conosce le applicazioni più immediate.

I moderni materiali magnetici che utilizzano, oltre al ferro e al silicio, metalli pregiati come il nickel, il manganese e il titanio o rari come il bario, il cobalto, il samario, il neodimio o il vanadio hanno permesso la costruzione di induttori, trasformatori e motori con potenze e dimensioni impensabili fino a qualche decina di anni fa.

Ogni convertitore di potenza, sia esso “convenzionale” o “transformerless” (senza trasformatori) necessita al suo interno di questi componenti.

La capacità di progettarli e di costruirli ci permette di individuare soluzioni sofisticate in grado di risolvere i problemi più complessi della conversione dell’energia elettrica.

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