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Accumulare l’energia elettrica per un successivo utilizzo è sempre stato uno dei maggiori problemi dell’elettrotecnica.

Lo si può fare in modo meccanico, sotto forma di energia cinetica, mettendo in rotazione una grande massa posta sulla periferia di un disco o sotto forma di energia potenziale, sollevando una massa ad una opportuna altezza rilasciandola quando occorre.

Lo si può fare in modo chimico sfruttando l’accumulo o il rilascio di elettroni in un processo di ossidoriduzione come nelle batterie di accumulatori al piombo, al nickel-cadmio o a ioni di litio.

Lo si può fare in modo elettrostatico sfruttando l’accumulo o il rilascio di elettroni in particolari materiali isolanti come nei più recenti ultracondensatori.

Conoscere le molteplici tecnologie e il modo di utilizzarle ci permette di scegliere la più opportuna in ogni specifica applicazione.

Bibliografia

– Problemi tecnici ed economici nell’utilizzazione dei gruppi di continuità statici e rotanti in ambito terziario e industriale – M. Da Ros, G. C. Fava, G. Rivoli

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